L'ATTIVITÀ DI ADISCO

IL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE
L'associazione “ADISCO Bologna ONLUSS”, che si è costituita nel maggio del 2006, ha tra le proprie finalità la promozione della donazione del sangue del cordone ombelicale. Si ispira, quindi, ai principi di socialità, partecipazione e solidarietà, a quei valori cioè che conferiscono dignità all’essere umano. L'Associazione svolge la sua opera affiancandosi all'attività della Banca Regionale del Sangue del Cordone Ombelicale, che ha sede nel Centro Trasfusionale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria – Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna; ad essa possono aderire singole persone o enti che sostengano il principio del “dono gratuito “ e che desiderino, quindi, diffondere la cultura della donazione. Questa premessa è di sostanziale importanza soprattutto perché si stanno sempre più diffondendo le cosidette “bio-banche”, quelle cioè dove la neomamma può decidere di conservare esclusivamente per sé e per il proprio figlio il sangue prodotto dalla nascita del proprio bambino. Tutto ciò in contrasto con il principio di solidarietà. É inoltre bene sottolineare che la donazione allogenica, di cui può beneficiare chiunque ne abbia bisogno e che sia compatibile, è l'unica per legge possibile in Italia, in quanto la conservazione autologa (quelle destinata solo ad uso personale) nelle bio-banche private è vietata da un'ordinanza ministeriale. Quest’ultima specifica che l‘utilizzo autologo è considerato, nella stragrande maggioranza dei casi, inutile, sia perchè le cellule generate dalle staminali del paziente possono non essere in grado di riconoscere come estranee le cellule malate (nel caso di malattie del sangue come la leucemia), sia perchè le staminali potrebbero contenere cellule malate residue, in grado addirittura di far ricomparire la malattia stessa. Ricordiamo anche che l'Italia è il paese al mondo in cui si fanno più trapianti di cellule staminali emopoietiche (le cellule cioè da cui si originano i globuli rossi, bianchi e piastrine) fondamentali per curare malattie del sangue come la leucemia. Le cellule staminali presenti nel sangue placentare sono meno aggressive dal punto di vista immunologico rispetto a quelle contenute nel midollo osseo di un adulto e questo fa sì che ci sia una più bassa incidenza delle complicanze post-trapianto (Graft Versus Host Disease). Per rendersi conto dell'importanza della donazione del sangue ombelicale, può essere utile sapere che generalmente, per un paziente in attesa di trapianto, la probabilità di reperire un donatore compatibile in ambito famigliare è pari al 25% circa e del restante 75% solo il 35% riesce a reperire un donatore compatibile nei Registri Internazionali di midollo osseo (circa 9 milioni di unità). Il prelievo viene eseguito, senza nessun disagio per il bambino e la sua mamma, seguendo alti standard di qualità e coinvolgendo personale altamente professionale che, dopo aver reciso il cordone, preleva il sangue che viene conservato in sacche sterili monouso che vengono registrate, etichettate e trasportate alle Banche e dove si effettuano test di qualificazione biologica e controlli microbiologici di sterilità. Questa procedura consente la classificazione della sacca e la sua destinazione alla terapia o alla ricerca. Le unità vengono successivamente congelate mediante una procedura di discesa controllata della temperatura. Dopo 6/12 mesi dal parto la mamma e il bambino vengono sottoposti a un ulteriore controllo sierologico che esclude l'insorgenza di patologie; la sacca , a questo punto, può essere definitivamente validata e conservata in appositi contenitori ad azoto liquido a una temperatura di -196 gradi per un periodo massimo di quindici anni. Sarà il Registro Nazionale Trapianti che ne gestirà la disponibilità per pazienti che ne avranno bisogno. La donazione, quindi, è un gesto di incredibile generosità da parte di una mamma che, in uno dei momenti più belli e importanti della sua esistenza, regala la possibilità di ritrovare una “nuova vita”. Le iniziative già realizzate e quelle che verranno proposte in futuro avranno quindi inequivocabilmente questo importante obbiettivo: l'insostituibilità dell'approccio solidaristico, valore peraltro ancora fondante il nostro Sistema Sanitario Nazionale. Ringraziamo pertanto sin da ora tutti coloro che vorranno far parte di questa Associazione e che insieme a noi condivideranno questo importante progetto. Sostieni la nostra attività: ADISCO è un’associazione di volontariato che opera senza fini di lucro. Per questo motivo, per sostenere le attività dei nostri volontari, favorire la donazione e la ricerca sulle cellule staminali abbiamo costantemente bisogno di aiuto. Anche del tuo. Sostienici! Dona una quota online.

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Consiglio Direttivo:
Elisabetta Beltrandi Presidente, Olga Misley Vicepresidente, Maria Roberta Luzzana Segretario Generale.
Consiglieri:
Pasqualepaolo Pagliaro, Marina Buzzi, Alberica Pascale, Isa Socini,


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